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MILANO

Open Innovation: attivati 280 milioni di investimenti Il relatore Piazza spiega gli obiettivi: «Favorire competitività , crescita del capitale umano, benessere sociale e qualità  dei servizi»

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In poco meno di tre mesi ammontano già a 280 milioni di euro gli investimenti nati, e cresciuti, grazie alla legge regionale «Lombardia, ricerca e innovazione» con la formula del partenariato pubblico-privato. Il primo bilancio è stato presentato martedì scorso a Palazzo Pirelli in occasione del convegno «Open Innovation in Lombardia: la sfida del partenariato pubblico-privato».

All’evento (che ha visto la presenza di moltissimi imprenditori) hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, l’assessore regionale all’Open Innovation Luca Del Gobbo, il presidente della Commissione alle Attività produttive Pietro Foroni, il consigliere Mauro Piazza, relatore della legge, Alessandro Magnino (Vodafone), Giuseppe Gammariello (Altran Italia), Alesssandro Capuzzello (Rti-Mediaset), Flavio Manenti (Politecnico Milano e Technical University di Berlino) e Ottavio Crivaro (Moxoff e Mathesia).

«In Lombardia esiste un vero e proprio ecosistema della ricerca e innovazione, composto da eccellenti università e centri di ricerca, aziende di assoluta qualità che rappresentano valore aggiunto per il sistema Paese - ha spiegato Piazza - Con questa legge andiamo a potenziare l’investimento regionale in questo settore così da favorire la competitività del sistema economico-produttivo, la crescita del capitale umano e il benessere sociale e la qualità dei servizi erogati ai cittadini e alle imprese. Tra gli elementi qualificanti spiccano una dotazione finanziaria di poco meno di 350 milioni di euro in sette anni tra fondi europei e risorse di Regione Lombardia».

«La Lombardia raccoglie la sfida dell’innovazione e lo fa in modo originale attraverso la sfida del partenariato - ha dichiarato Cattaneo - Il sostegno all’innovazione non può arrivare solo dai contributi dello Stato: dobbiamo mettere in moto una rete che sappia dal basso moltiplicare l’investimento. In Lombardia spendiamo nella ricerca 450 euro all’anno per cittadino, registrando in alcuni casi un gap anche di 14 miliardi rispetto ad altre regioni europee: per colmare questo divario serve un approccio sussidiario che consenta dal basso, di animare tutte le iniziative messe in campo».

L’assessore Luca Del Gobbo da parte sua ha ricordato un aspetto della legge: l’introduzione di una «No tax area» per chi investe in ricerca e innovazione per favorire l'insediamento di imprese innovative nell'area Expo attraverso la defiscalizzazione delle imposte regionali, comunali e statali. «Questo - ha spiegato Del Gobbo - è uno dei tasselli che stiamo mettendo a punto per far crescere ancora di più le nostre imprese aumentando, allo stesso tempo, il benessere dei nostri cittadini».

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Autore:ces

Pubblicato il: 20 Febbraio 2017

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