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MILANO

Cyberbullismo, colpiti 71mila giovani lombardi Istat: tra i ragazzi che usano cellulare e internet il 5,9% ha denunciato di avere subito ripetutamente atti vessatori tramite sms, mail, chat o social

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Secondo l'ultimo rapporto dell'Istat, tra i ragazzi che usano cellulare e internet il 5,9% ha denunciato di avere subito ripetutamente atti vessatori tramite sms, mail, chat o social network. Il 7,1% delle vittime sono ragazze contro il 4,6% dei maschi. Il recente studio effettuato su un campione di adolescenti lombardi e realizzato dal gruppo di lavoro “Semi di melo”, in collaborazione con l'Università Bicocca di Milano e con il sostegno di Regione Lombardia, rivela che sarebbero 71mila i ragazzi d’età compresa tra i 15 e i 24 anni ad aver avuto esperienza diretta di episodi di cyberbullismo, mentre oltre 230mila conoscono amici che hanno avuto questi problemi. E ancora che il 20,5% degli intervistati dichiara di non trovare alcuna differenza nelle relazioni via web o personali; il 42% dei minorenni e il 43% dei maggiorenni hanno incontrato dal vivo persone conosciute online, il 18% è incappato nella diffusione di proprie immagini imbarazzanti e il 45% conosce coppie di coetanei che si scambiano immagini provocanti.

Dati allarmanti che hanno spinto le istituzioni lombarde a intervenire, una volta tanto andando oltre le divisioni politiche e partitiche. Un progetto di legge per contrastare bullismo e cyberbullismo, infatti, è stato approvato all’unanimità dalla Commissione Cultura del Consiglio regionale. Un atto bipartisan che viene espresso anche dai relatori del provvedimento: Fabio Pizzul del Pd e Jari Colla della Lega Nord. I due consiglieri lombardi hanno presentato giovedì 12 gennaio il testo definitivo concordato in Commissione alla luce di una serie di audizioni e dopo il recepimento di diversi emendamenti.

Il disegno di legge affronta l’emergenza a tutto campo: bullismo telematico, realizzazione e diffusione online di video e immagini, molestie all’interno di chat-room, blog o forum, web-reputation, bullismo a sfondo sessuale. La proposta di legge mira alla prevenzione, attraverso un largo raggio di interventi in ambito scolastico, e nei luoghi di aggregazione giovanile, con il coinvolgimento diretto delle famiglie. Sono previste campagne di sensibilizzazione e di informazione, promozione di iniziative culturali sui temi di legalità e del rispetto reciproco. La proposta di legge costruisce e finanzia percorsi di assistenza alle vittime attraverso psicologi ed esperti e con il supporto associazioni e istituzioni attive sul territorio.

La proposta di legge è composta da 7 articoli e istituisce presso la Giunta regionale la Consulta sul bullismo e cyberbullismo, allo scopo di raccogliere informazioni e iniziative per individuare percorsi e di valorizzare le diverse iniziative esistenti, promuovendo forme di collaborazione e di azione comune per giungere a creare una rete di sostegno agli adolescenti più fragili e di contenimento di coloro che mettono in atto comportamenti che possano configurarsi come prevaricatori e violenti nei confronti dei coetanei. La Giunta regionale trasmette al Consiglio annualmente una relazione con i risultati conseguiti nel prevenire e contrastare il fenomeno. Da punto di vista economico, per il 2017 viwene previsto uno stanziamento di 300mila euro.

Il progetto di legge passa ora al vaglio definitivo del Consiglio regionale, la cui seduta è convocata per il prossimo 24 gennaio.

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Autore:ces

Pubblicato il: 23 Gennaio 2017

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