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MILANO

Alle strade ora ci pensa la Regione Vaccinazione, scelta responsabile ilgovernatorerisponde@netweek.it

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Egregio governatore, le strade sono piene di buche, le gallerie buie e i cicloamatori ne fanno le spese. Quando va bene beccandosi colpi di clacson e insulti per avere invaso troppo la carreggiata, quando va male incappando in cadute e incidenti che possono avere esiti tragici. Le Amministrazioni comunali e provinciali non prestano molta attenzione allo stato delle strade. La scusa è sempre la stessa: mancano i soldi. Ma a rimetterci siamo noi cittadini, automobilisti e ciclisti.

Luca - Cavenago Brianza

Gentile Luca, per Regione la tematica delle strade è fondamentale. A conferma di questo c’è il protocollo che ho firmato con Anas, lo scorso 10 marzo, e che ora sto siglando con tutte le province della Lombardia. Attraverso questo strumento molte strade di proprietà delle province diventeranno regionali e Regione provvederà alla loro manutenzione che ora non può più essere svolta dalle amministrazioni territoriali causa i tagli pesantissimi imposti dalla Legge Delrio ai bilanci provinciali. Proprio lo scorso 5 maggio a Monza abbiamo presentato il prospetto delle strade che in Brianza passeranno a Regione. Lo riassumo qui sinteticamente a suo beneficio e a beneficio dei lettori. Si tratta di oltre 30 chilometri di arterie stradali. Tra vecchia e nuova rete sono coinvolte le strade provinciali : EX SS 527 Bustese, S EX SS 35 Nord dei Giovi, CO SP 032 Novedratese, MB SP 44B SP bis Milano-Lentate, MB SP 102-MB SP 102 D1 Giussano-Fornaci e diramazione per Novedrate (Innesto con SS 36), SP EX SS 342 dir Briantea (innesto con MB SP 041) e la MB SP 041 Agrate-Usmate. Credo che Regione abbia fatto il massimo per rimediare a un clamoroso disastro combinato dal governo di Matteo Renzi con la legge Delrio.

Gentile presidente Maroni, prima il Comune di Milano, adesso anche il Governo vuole rendere obbligatorie alcune vaccinazioni ai bambini per poterli iscrivere a scuola. Non mancano le proteste ma nemmeno i casi di morbillo in piccoli e grandi che addirittura mettono a rischio la vita. Se consigliare non basta credo sia giusto obbligare, ne va della salute di tutti. Si parla anche di problemi nel gestire le vaccinazioni prima dell'inizio del prossimo anno scolastico, ma io ho prenotato adesso la trivalente per mio figlio e non ho avuto problemi ad avere un appuntamento per luglio presso un centro vaccinale dell'Ats. Mi sembra quindi che la nostra Regione possa rispondere bene a questa necessità. Insomma, mettiamo da parte le ideologie e pensiamo al bene dei nostri figli.

Simone - Milano

Gentile Simone, mi fa veramente piacere che come lombardo segnali l’efficienza dei nostri centri vaccinali dell’Ats. Per quanto ci riguarda grazie all'azione di monitoraggio e lavoro sinergico con i pediatri di libera scelta intrapresa da Regione Lombardia, da fine aprile al 31 maggio è stato recuperato il 10 per cento dei bambini non coperti dalla vaccinazione per morbillo, parotite e rosolia (2.544 bambini su 25.000 appartenenti alle coorti 2010, 2014, 2015). Questo significa che lo strumento che abbiamo intrapreso è efficace. Sono molto soddisfatto dal lavoro compiuto dalle Ats e dai pediatri, che è solo l'inizio di un percorso che siamo certi aiuterà le famiglie dei bambini lombardi a compiere l'unica scelta responsabile per i propri figli e per la comunità che è quella di sottoporli alla vaccinazione.

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Autore:gmc

Pubblicato il: 19 Giugno 2017

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