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LECCO

I tutori nelle patologie della mano possono sostituire il gesso

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La realizzazione di un tutore riveste un ruolo chiave in quasi tutte le patologie della mano.

I tutori possono sostituire in modo efficace un gesso: sono più leggeri e permettono, vista l'estrema malleabilità del materiale, di bloccare solo le strutture interessate dal trauma; in secondo luogo, essendo realizzati in materiali leggerissimi, evitano dolenzie secondarie alla spalla che molto spesso risente letteralmente del peso del gesso da portare per molte settimane. Importante è anche il loro utilizzo nei trattamenti conservativi: nelle forme iniziali di infiammazioni tendinee e nervose (dito a scatto, epicondilite, sindrome del tunnel carpale, ulnare al gomito) vengono realizzati tutori ad uso principalmente notturno (così da non interferire con la vita quotidiana) ed essi possono portare anche ad una risoluzione del problema senza bisogno di intervento chirurgico.

I tutori possono essere un valido aiuto nelle patologie artrosiche: ad esempio nella rizartrosi (l'artrosi della base del pollice) si possono realizzare sia tutori notturni (con lo scopo di riallineare l'articolazione e dare sollievo dai dolori) sia diurni per facilitare quelle attività che risultano più dolorose.

Il tutore deve e viene realizzato su misura per il paziente: ogni persona ha "misure" della mano non standardizzabili e richieste di utilizzo molto diverse tra loro.

Il nostro servizio prevede un incontro in cui viene realizzato il tutore e la possibilità di incontri gratuiti per la revisione dello stesso per qualsiasi problematica.

Per informazioni, rivolgersi alla Fondazione Borsieri (Via San Nicolò 10, Lecco) contattando i numeri di telefono 0341.281790 e 339.6984498

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Autore:afm

Pubblicato il: 01 Maggio 2017

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