(IN) Netweek

PERLEDO

Castello di Vezio: il fascino dei longobardi La suggestiva struttura ospita anche diversi eventi. Il prossimo 2 luglio saranno presenti arcieri in costume

Share

Uno dei luoghi più magici e suggestivi, dove il fascino della storia si respira praticamente in ogni angolo è senza dubbio il Castello di Vezio a Perledo.

«L’origine della fortificazione non è chiara - si legge su www.castellovezio.it - Il toponimo di Vezio è di probabile origine romana, come suggeriscono le famiglie romane, presenti anche nel comasco, che portavano questo nome. Il quadro topografico generale del Castello e del paese di Vezio mostra analogie con una situazione ben documentata, ad esempio a Bajedo, di abitati di servi sorti in prossimità del castello da cui dipendevano. Vari autori, fra cui citiamo il Pensa, attribuiscono al castello una prima fase in età Tardo Antica, riconducibile ad una funzione di centro militare strategico tardo romano a guardia della strada che da Bellano conduceva ad Esino Lario, e punto d’avvistamento e segnalazione dominante l’intero lago. Della successiva fase Bizantina e Longobarda poco possiamo dire, se non ricordare la leggenda a riguardo della regina Teodolinda: si narra che la famosa Teodolinda, regina dei Longobardi, trascorrendo i suoi ultimi anni a Perledo, avrebbe fatto costruire la chiesa di San Martino con l’antico campanile a forma di torre, ed il castello di Vezio unitamente all’oratorio di Sant’Antonio per lasciare una traccia visibile della sua fede nel Cristianesimo. In Lombardia molte sono le località che rivendicano tale tradizione, tuttavia si deve tener conto che l’ordinamento longobardo doveva munirsi delle migliori difese militari; nel caso di Vezio è evidente l’interesse alla ricostruzione del castello andato distrutto a seguito di eventi bellici non precisati e la strategicità della posizione».

Ogni anno sono numerosi gli eventi che il Castello ospita particolarmente durante la bella stagione.

Proprio in ossequio alla tradizione longobarda che permea la struttura, per esempio, proprio sabato 2 luglio andrà in scena «Arcieri longobardi al Castello», con figuranti in costume che saranno presenti dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30.

In data definire (manca ancora), ma solitamente in una giornata calda e ventilata, si svolge inoltre annualmente l’iniziativa «Fantasmi al Castello», sculture bianche in garza e gesso realizzate in estate grazie a turisti che si offrono volontari mettendosi in posa dopo essere stati ricoperti di garza e gesso e rimanendo immobili per circa un’ora, trascorso tale tempo gli viene sfilata la scultura che rimane nel castello fino a quando la neve invernale la distrugge. Chi desidera visitare il castello in occasione di questa iniziativa deve scrivere un’email a info@castellodivezio.it.

Leggi tutte le notizie su "Giornale di Lecco"
Edizione digitale

Autore:afm

Pubblicato il: 26 Giugno 2017

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.