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LECCO

Un turismo giovane che cerca esperienze emozionali Presto on-line il nuovo sito di promozione turistica: sarà  più «smart» e più «social». Con il progetto «Cult City» più visibilità  alle meraviglie della città 

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Proprio ieri, domenica 25 giugno (In caso di maltempo la manifestazione è rinviata a questa sera, lunedì 26), Lecco ha dato il benvenuto all'estate con la tradizionale Benedizione del Lago e con il suggestivo spettacolo pirotecnico a specchio sull'acqua. «Fino a qualche anno fa sarebbe stato il momento clou del nostro ciclo di eventi estivi - commenta Francesca Bonacina, assessore al turismo del Comune e vicesindaco - In passato, infatti, a luglio e agosto la città si svuotava e ulteriori iniziative erano destinate ad avere poco seguito. Oggi invece le cose sono cambiate: in piena estate Lecco resta molto popolata, non solo dai lecchesi (sempre più orientati a vacanze brevi), ma anche dai turisti.

Ecco allora l’esigenza di studiare nuove proposte d’intrattenimento e di valorizzare la nostra città e le sue risorse. Anche per questo abbiamo aderito al progetto Cult City di Regione Lombardia».

Manifestazioni

da giugno a ottobre

Data la premessa, numerose sono le iniziative che, fino a ottobre, contribuiranno a rendere interessanti e vitali i luoghi importanti della città: «Ormai il flusso turistico subisce un netto incremento già a partire da aprile e rimane molto consistente fino all’autunno inoltrato - riprende l'assessore - Chi ci viene a visitare solitamente sceglie lo spazio di un week-end, estendendo talvolta il finesettimana al venerdì e al lunedì.

A fronte di questi cambiamenti abbiamo ritenuto importante diversificare la nostra proposta arricchendola di iniziative in grado di interessare il maggior numero di turisti possibile.

Le indagini in nostro posesso dicono che i turisti desiderosi di vistare il territorio lombardo ci restano per almeno tre o quattro giorni e che i loro interessi non sono monotematici ma spaziano a 360° tra natura, arte e cultura».

Cult City, a Lecco

turismo giovane e attivo

«Relativamente al Lario è stato accertato che la domanda relativa ai due rami del lago è differente: mentre sul ramo comasco si recano turisti più maturi ed esigenti, su quello lecchese l'età media è inferiore. Cosa vogliono i giovani? Le richieste sono diversificate: c'è chi viene per le escursioni in montagna e la vita open-air in mezzo alla natura, chi si cimenta in un gustoso percorso enogastronomico e chi cerca arte e cultura. Ecco perché le proposte lecchesi sono ormai su più ambiti». I giovani sono per un turismo attivo: «Cercano le cosiddette esperienze emozionali. Poiché il nostro territorio, per la sua stessa natura, da questo punto di vista offre mille alternative, noi dobbiamo essere in grado di proporre pacchetti turistici completi ed esaurienti a 360 gradi».

Un brand mondiale

Il problema però è che la città e il territorio spesso dispongono di prodotti atti a esaudire ogni esigenza, ma non sempre riescono a comunicarne l'esistenza ai potenziali fruitori: «La comunicazione è fondamentale - riprende l'assessore - e noi siamo carenti da questo lato. Per rimediare stiamo agendo su più fronti. In primo luogo, la nostra città si affaccia su un lago che è un vero e proprio brand di fama mondiale. Per questo abbiamo stabilito di aderirvi anche noi trovando così nuova visibilità».

Comunicazione smart

«Attorno a questo brand si deve incardinare tutta la nostra comunicazione, a partire da quella on-line fondamentale in quanto siamo consapevoli che il 90% dei turisti costruisce i propri itinerari proprio partendo dai siti internet e dai social.

Per questo in collaborazione con Como stiamo lavorando, tramite Lariofiere, al rilancio del sito di promozione turistica, che sarà agganciato ai social e speriamo che sia posto on-line già entro la fine di luglio: oltre che con il Comune di Como, ci stiamo lavorando con le due Province e le Camere di Commercio».

Immagine coordinata

per le informazioni turistiche

C'è poi il discorso dell'immagine coordinata di cui ci si vorrebbe dotare in Lombardia: «Anche questo è un aspetto fondamentale - spiega l'assessore - perché noi facciamo parte di una regione ricca di tesori ai quali i turisti dovrebbero avere accesso più agevolmente. Oggi esistono gli uffici Iat (Informazioni e Accoglienza Turistica) che, pur avendo instaurato una sorta di collaborazione tra di loro (scambio di materiale informativo), non sono però in grado di operare in rete. Ebbene, nell'ambito del progetto Cult City si lavora per creare l'immagine coordinata e per mettere in rete i punti di informazione turistica. Uniformare il materiale informativo disponibile, per esempio le mappe delle città, a un unico standard permetterà ai turisti, che spesso non sanno cosa sia la Lombardia, di comprendere che si trovano in luoghi inclusi nello stesso territorio. Il progetto regionale in corso di attuazione, quando sarà realizzato, non unificherà solo loghi e grafica degli Iat (la "i" di "informazioni turistiche", per esempio, sarà identica in tutta la Regione) ma metterà in rete tutti gli infopoint. Ce ne saranno di quattro tipi: quelli Standard che dovrebbero essere attivati nei capoluoghi di provincia per i quali sarà richiesta l'apertura 365 giorni l'anno, festività comprese (con totem digitale esterno per informazioni 24 ore su 24). Gli Infopoint Gate che si troveranno in punti nevralgici quali aeroporti, stazioni e nodi stradali.

Gli Infopoint Flagsghip che apriranno dove si trovano attrazioni turistiche importanti e, infine, gli Infopoint Diffusi a carattere temporaneo o stagionale, che potranno essere aperti anche all'interno di attività commerciali esistenti, per esempio in località con pochi abitanti tutto l'anno ma con picchi di affluenza di villeggianti nei periodi di vacanza. Lo Iat di Lecco appartiene alla Provincia, ma economicamente il Comune di Lecco contribuisce per il 50% alla sua gestione: come amministrazione comunale stiamo ragionando con gli altri comuni interessati per cominciare a capire quanti e quali infopoint saranno attivati sul territorio e studiare le modalità di collegamento tra di noi. Abbiamo poi candidato il nostro Iat presso la Regione perché possa diventare efficace infopoint nel sistema di informazione turistica regionale».

Promozione del territorio

e ospitalità

Nell'ambito del progetto Cult City rientrano anche politiche di promozione del territorio: «Per esempio abbiamo dovuto elencare i dieci luoghi luoghi della città che un turista deve visitare: l'elenco è stato pubblicato sull'apposito portale http://cultcity.in-lombardia.it/ e comprende tra gli altri il Campanile di San Nicolò, la Torre Viscontea, il Palazzo delle Paure, Villa Manzoni e Palazzo Belgiojoso. A noi sembrano piccole cose ma è bastato questo a far decollare l'interesse intorno a tali mete, tanto che oggi il campanile è tra gli edifici più visitati dai turisti a Lecco» Infine un cenno all'Ospitalità: «Lecco - conclude Bonacina - Dispone di un'ampia offerta di Bed & Breakfast e di alcuni hotel. I dati dicono che mentre per i B&B e per gli hotel da 4 o 5 stelle l'affluenza è in costante aumento, sta invece calando per le strutture ricettiva da 1, 2 o 3 stelle. Gli hotel più rinomati sono sempre pieni, occorrerebbe pertanto qualche struttura di questo tipo in più».

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Autore:afm

Pubblicato il: 26 Giugno 2017

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